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Il guardaroba ideale in base alla dimensione del seno

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C’è chi ce l’ha piccolo e chi ce l’ha grande e spesso entrambe le categorie hanno da lamentarsi per le difficoltà che trovano nel creare un look comodo e che si adatti alle loro dimensioni.

Il seno grande e prosperoso è spesso un vanto ed è ben apprezzato, però, talvolta, crea difficoltà nella costruzione del look. Capita che il seno troppo grande possa rendere difficile indossare anche una semplice camicia perché potrebbe tendere troppo i bottoni; se si indossa un qualcosa di scollato? Ecco che qualcuno potrebbe pensare che si è alla ricerca di attenzioni.

Ma allora cosa indossare?

Se hai un seno prosperoso allora nel tuo guardaroba non dovrebbero mai mancare:

  • Tute
  • Top Larghi
  • Pantaloni larghi
  • Reggiseni che minimizzano il seno
  • Abiti e/o gonne a trapezio
  • Giacche

Vediamo insieme il perchè e come indossarli.

catalogo-clips-2017_ultimo-4Le tute, oltre ad essere molto pratiche perché formano un look intero senza tanti sforzi, si adattato perfettamente a donne col seno prosperoso. Basta scegliere il taglio di tuta giusto, che non vada a valorizzare troppo il seno ma che attiri l’attenzione sul resto delle forme.

 



 

topI top loose Fit, come tutti gli indumenti che vestono larghi, sono ideali per i seni prosperosi. Ovviamente non bisogna eccedere troppo. Se gli indumenti Loose Fit sono troppo larghi si potrebbe creare l’effetto contrario. Una buona soluzione è puntare sul giusto taglio.

I pantaloni larghi spostano il volume su un’altra parte del corpo e questo aiuta a minimizzare il seno grande e ad armonizzare la silhouette.

L’intimo ha un ruolo importante tanto quanto l’abbigliamento “visibile”. Per questo un reggiseno giusto, che vada a minimizzare un seno già voluminoso, aiuta nella riuscita del look.

 

0803431bb71c377a2bbb99e4b449937fLe linee a trapezio sono davvero indispensabili quando si vuole spostare troppa attenzione dal seno prosperoso.

Le giacche ben strutturate, oltre a donare eleganza a qualunque outfit, possono equilibrare la figura, specie se ha delle spalline che, però, non devono essere troppo eccessive.

Dunque il segreto per un look perfetto per chi ha un seno grande è quello di spostare l’attenzione da un volume a un altro. Per far ciò è importante evitare: Top o maglie troppo grandi, in quanto si potrebbe creare l’effetto contrario; skinny jeans e magliette aderenti; top e maglie troppo decorati (i decori creano illusioni ottiche per cui il seno potrebbe apparire più grande di quanto già non lo sia).

Bene, ma se invece il seno è piccolo? 

Il seno piccolo crea problemi nel look esattamente come il seno grande.

Infatti non è vero che chi ha un seno piccolo può permettersi di indossare tutto. Un top aderente, ad esempio, sottolinea la presenza del seno ridotto e spesso gli abiti o i maglioni non stanno come si vorrebbe.

Per non sbagliare, nel guardaroba devono sempre essere presenti questi capi:

  • Top corti
  • Pantaloni stampati
  • Scollature profonde
  • Reggiseni imbottiti e push-up
  • Minigonne
  • Cinture
  • Top decorati o stampati

19449-taylor-swift-diva-sul-red-carpet-degli-500x0-2La regola è sempre la stessa, anche in questo caso bisogna sviare l’attenzione. I top corti vengono in aiuto proprio in questo: distolgono l’attenzione dal seno per portarla al ventre.

Le stampe aiutano a non evidenziare il seno piccolo e creano piccole illusioni ottiche, dunque vanno bene tutti i tipi di stampe anche quelle audaci.

emma_stone_referenceLe scollature profonde, a contrario di quanto si possa pensare, sono consigliate. Un seno piccolo può anche essere elegante soprattutto se valorizzato dalla giusta scollatura. 

Non bisogna mai ignorare l’importanza dei decori: paillettes, ruches e balze all’altezza del seno gli aggiungono un certo volume e visibilità.

Gonna-corta-BoohooSe non crea problemi di disagio, le gonne corte vanno sempre bene (che tu sia minuta o alta non importa). Queste, infatti, aiutano a spostare l’attenzione sulla parte bassa del corpo, ovvero sulle gambe. f41af7cf4c8d3e6e62ae986364899fe5

Una cintura, posizionata nel punto giusto, crea una silhouette a forma di clessidra dando l’impressione di un seno più ampio.

I reggiseni push-up o imbottiti sono un sostegno tecnico che aiutano a bilanciare la figura e aiutano ad aumentare la propria sicurezza. L’importante è che non siano evidenti dall’esterno.

Le cose, invece, assolutamente da evitare sono: top oversize; le scollature a cuore; abiti a vestaglia e top a fascia.

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Il pizzo

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Tra le tendenze moda di questa stagione primavera-estate 2017 troviamo i vestiti in pizzo, in voga ormai già da qualche anno.

I vestiti in pizzo sono molto versatili e per questo si adattano alle diverse occasioni: in quelle informali possono essere sdrammatizzati indossando degli sneakers o scarpe basse; mentre possono essere resi importanti, quindi adattati per cerimonie, se abbinati con scarpe con il tacco o con una borsa di tendenza.

Non necessitano di accessori importanti perché lo sono già loro.

Sono, invece, perfetti in abbinamenti con accessori boho chic, per una coachella style ideale per la spiaggia.

 

 

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La testimone di nozze. Gli abiti da indossare

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Essere testimone di nozze è un onore ma anche una responsabilità e vestirsi in modo adatto è un dovere.

Insomma, quello della testimone di nozze è un ruolo molto importante e occorre trovare il giusto equilibrio nell’outfit, il che non è facile: ci vuole un look semplice ma non banale; elegante e ricercato ma non troppo per non distogliere l’attenzione dalla sposa.

Ma allora come ci si deve vestire?

Il look della testimone di nozze dev’essere sobrio e discreto per questa ragione sono da evitare vestiti troppo corti o con scollature generose, mentre tra i colori sconsigliati ci sono il bianco e il nero.

E’ da preferire l’abito lungo o, al più, di media lunghezza. Come detto sopra, sarebbe meglio evitare le scollature eccessive  ma anche i vestiti con spalline sottili o senza, perché possono essere troppo sexy. Ovviamente non è una regola fissa: un abito corto o senza spalline può rivelarsi adatto se presenta le giuste caratteristiche.

Un abito corto, dai colori tenui e non aggressivi, che non sia sfacciato, fatto di materiali eleganti come il raso e magari con stampe floreali può rivelarsi una scelta di classe.

Per le taglie forti non ci sono ulteriori suggerimenti da specificare. Il consiglio è di preferire un abito lungo che non sottolinea le curve in modo esagerato. Se, però, lo si preferisce corto i colori migliori da indossare sono il blu, il navy, il grigio perla, il rosa quarzo e il beige. Se il matrimonio si svolge in primavera o estate anche le fantasie floreali sono adatte.

Se invece sei semplicemente una invitata? in questo caso puoi sentirti più libera nello scegliere abiti che possono essere più estrosi e fantasiosi. L’abito può essere un po’ più corto o più sexy, però senza  esagerare con i decori (come ad esempio paillettes e ricami). E’ la testimone, infatti, che riveste il ruolo più importante e quindi a lei spetta un look più impegnativo.

Nella gallery di seguito alcuni esempi di abiti indicati per il matrimonio, sia per la testimone che per l’amica invitata.

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Per lui: il dress code perfetto ai 40 anni

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Raggiunti i famosi “anta” è bene adeguare il proprio look e scegliere capi che vi facciano sembrare dei signori.

Forse per le donne è più facile trovare un proprio stile, mentre per gli uomini no, è un po’ più complicato.

Per quanto riguarda il look per l’ufficio o per qualche evento formale è più facile trovare il giusto outfit: un buon completo e si è subito pronti. Il difficile si presenta soprattutto per il tempo libero.

Il look perfetto non esiste, ma scegliere i capi in base alla propria struttura fisica è di aiuto e inoltre bisogna imparare a mettere in risalto le qualità e nascondere i difetti della corporatura.

Dopo i 40 anni è preferibile evitare le felpe con il cappuccio e oversize, i bermuda o i vari pantaloncini e no anche ai jeans strappati.

La camicia è preferibile con le maniche lunghe e per le giornate più calde le maniche si possono arrotolare per sopportare meglio l’afa.
I jeans, anche quelli giovanili, vanno benissimo, specie se abbinati ad una t-shirt basic in tinta unita.

Si alla polo colorata, LaCoste è sinonimo di stile a qualunque età, al contrario, t-shirt con scritte “ironiche” è meglio lasciarle agli adolescenti.

Si anche alla camicia classica, con i primi due bottoni sbottonati e senza cravatta. Ottimo se abbinata a un paio di jeans o a pantaloni sportivi. Il look può essere completato con una giacca destrutturata e rendere il look più casual.

I pantaloni classici, quelli che scendono dritti, aiutano a slanciare il fisico, quindi vanno più che bene.

I colori sempre meglio quelli neutri che sono più facili da abbinare. Ricordarsi di non mischiare mai le fantasie tra loro ma sempre abbinati a un capo in tinta unita.

Si a scarpe sportive e snakers purchè non siano troppo colorate.

In conclusione, per vestirsi bene occorre seguire alcune piccole regole di stile, ma la cosa cosa più importante è quella di sentirsi sempre a proprio agio in quello che si indossa.

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Per Lei: il dress code perfetto a 40 anni

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Quella dei 40 anni è sicuramente l’età più seducente per le donne. Età in cui si affinano i gusti e si raggiunge un livello di consapevolezza del proprio fascino maggiore rispetto ai 20 e ai 30 anni. Ma per affrontarla nel modo migliore, occorre anche trovare il giusto abbigliamento.

Per essere sempre chic non occorrono minigonne o scollature importanti, neanche quando il fisico ancora lo permette. Vi diamo qualche consiglio per conquistare con eleganza ed essere chic dal mattino alla sera senza sentirsi mai fuori luogo.

I toni tenui  e sorbetto donano molto alle donne di questa età, quindi sono consigliabili look con queste cromie.

Per essere sempre glamour e non sentirsi mai fuori luogo è indispensabile avere nella collezione personale un tubino o, anche, un abito fluido al ginocchio.
Gonne midi o pantaloni flare con una blusa morbida che  completi l’outfit.
Vanno benissimo le fantasie floreali (che sono la tendenza di questa stagione), ma anche le fantasie geometriche o le righe.

Gli accessori non devono essere molto appariscenti, meglio se discreti. Non fatevi mancare un paio di décolleté che donano a tutte e si abbiano a qualsiasi look.

Le bellissime star Kate Moss, Gwyneth Paltrow e Heidi Klum sono la dimostrazione che i 40 sono ancora l’età perfetta per sfoggiare look in stile biker (se vi piace questo stile) completati da giacche in pelle e accessori coordinati.

Amate ancora la vita da discoteca e non sapete quale outfit sia più adatto?

Premettendo che molto dipende dalla forma del vostro corpo, il nero resta sempre un evergreen sul quale ci si può sempre appoggiare.

I capi in pelle nera sono sempre molto fashion e stanno bene soprattutto a chi ha un fisico lineare. Per le silhouette un po’ più formose è consigliato un outfit che valorizzi il loro punto forte: ovvero il decolletè. Spazio, allora, a maglie con scollature ampie ma non troppo generose, a capi con peplum come per esempio un abito nero da abbinare a una giacca di pelle. Per le più audaci vanno bene articoli con paillettes laminate da abbinare ai jeans.

Scarpe con tacchi ok, purché questi siano larghi oppure con zeppa.

E per un compleanno? come ci vestiamo?

Gli abbinamenti femminili e audaci sono tantissimi. Restando nei limiti del buon gusto, nulla è proibito.

Puntate su abiti con stampe e applicazioni di pietre o paillettes colorate, sugli abiti neri fascianti o più svasati se volete essere più eleganti.

Non dimentichiamo però la location: pub e discoteche richiedono un look più stravagante e va bene osare con accessori eccentrici;  

In ristorante premiare vestiti più raffinati come quelli scivolati. Gonna plissettata, da indossare con spolverini altrettanto ricercati e scarpe con tacco.

La cosa più importante, però, è che scegliate capi che vi facciano sentire a vostro agio.

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Pink Yarrow – Nome in codice Pantone® 17-2034

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Continua la nostra crociera con tappe sui diversi pantoni di questa stagione primavera-estate 2017.

Abbiamo già visto il Pantone Primrose Yellow in questo articolo e oggi parliamo di un colore molto particolare.

Un colore tropicale, festoso, eccentrico, accattivante. Un colore che stimola il nostro umore risollevando e mettendo in circolo l’adrenalina. Perfetto per stupire e attirare l’attenzione: stiamo parlando del Pink Yarrow (fucsia).

Ti piace ma hai paura di sembrare un po’ troppo eccessiva? Questa tonalità, abbinata all’intensità del Pantone kale (verde) diventa più armoniosa o più equilibrata se abbinata al Lapis Blue e non disdice neanche se abbinato al rosa chiaro.

Ma gli abbinamenti cromatici non si limitano solo a questi. Tra i mix più interessanti ci sono quelli tra fucsia e nero, fucsia e rosso; spazio anche a combinazioni con il viola oppure con stampe floreali, motivi a righe, pois, fantasie tropical.

Per un look pieno di meraviglia e vitale lo si può accostare al giallo.


Il Pink Yarrow, oltre ad essere un colore che attira l’attenzione, crea anche l’illusione ottica di allargare, quindi va usato a nostro vantaggio. Usiamolo nella parte superiore se questa è più minuta rispetto la parte di sotto,se invece è il contrario lo usiamo nella parte inferiore.

Insomma, il Pink Yarrow si inscrive nella lista dei colori più cool da sfoggiare nel corso della stagione calda insieme al verde “Greenery” ed al giallo.

 

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Di mamma ce n’è una sola…ma anche no

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Il 14 maggio si celebra la festa della mamma.

Ricorrenza antica, di origine civile, che vuol ricordare l’importanza del ruolo materno, non solo all’interno della famiglia, ma anche nella società.

Ognuno ama la propria mamma in modo unico e diverso e non tutte le mamme sono uguali tra loro.

Anche in fatto di moda ci sono tanti tipi di mamme. Ecco qualche idea su cosa regalare alla mamma a seconda del proprio stile.

La mamma ROMANTICA E FEMMINILE ma anche rassicurante, è la mamma che ama lo stile classico ma con un tocco sempre contemporaneo

Per la mamma che OSA LE TENDENZE che non si lascia mai intimidire dai nuovi trend e che è sempre pronta ad osare

Poi c’è la mamma EASY CHIC, che ama lo stile semplice e basico, uno stile essenziale. La mamma che riesce a indossare anche un capo semplice in modo super chic.

Anche per la mamma dallo stile RICERCATO E DI GUSTO ci sono molte proposte. Questo è uno stile raffinato e dégagé e la mamma che lo adora è sempre perfetta, in qualsiasi occasione: a casa, a lavoro, con le amiche, in vacanza…

Poi c’è la mamma con lo stile che racconta dei suoi viaggi o che riecheggia di tocchi etnici, dettagli rétro e un’estetica che nasce dalla ricerca. Questa mamma non è mai scontata ed è capace di sorprendere ogni volta con sofisticati mix. E’ la mamma con stile FOLK E GLOBE TROTTER

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Viaggio nel tempo: ricordando gli anni ’80

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Vogliamo farvi fare un tuffo nel passato parlando della moda degli anni ‘80.

La moda di questi anni si caratterizza soprattutto per gli abbinamenti eccentrici e per le scelte stilistiche particolarmente coraggiose.

Chi non ricorda quelle tutine coloratissime, le stampe geometriche e le capigliature stravaganti?
Probabilmente, a qualcuno, un po’ di nostalgia verrà, ma per la maggior parte gli anni ’80 sono considerati anni bui per quanto riguarda la moda.

Vi proponiamo una serie di foto con lo stile di quegli anni che, purtroppo o per fortuna, sono passati di moda.

 

Trucchi colorati

I trucchi erano davvero mooolto colorati. Però, forse, questa tendenza al colore eccentrico nel mack-up sta tornando di moda

 

 

 

13 Hairstyles You Totally Wore In The '80s | Dj Tanner, Side in The Most Stylish And Stunning 80s side ponytail Pertaining to Haircut - Comely Hairstyles

La coda di lato

Questa è l’acconciatura più cool di quegli anni, un vero e proprio must. Oggi chi si acconcerebbe così?

 

 

 

 

 

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L’elastam

Simbolo riconosciutissimo di questi anni. Probabilmente fu concepito per i momenti di attività fisica.

 

 

 

 

 

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Spalline Imbottite

Sia gli outfit maschili che femminili dovevano avere per costante le spalline imbottite che venivano, tra l’altro, considerate davvero molto eleganti.

 

 

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Tute in acetato

Dai colori molto accesi erano davvero molto diffuse negli anni ‘80

 

 

 

 

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Il mullet

Taglio tipico di quegli anni era considerato molto alla moda. Tra i “vip” con questo taglio ricordiamo anche il mitico McGyver.

 

 

 

 

 

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Il marsupio

Accessorio indispensabile e forse è anche quello meno assurdo.

 

 

 

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Stampe geometriche

Sebbene i motivi geometrici siano ancora molto utilizzati, hanno perso la loro eccentricità. Erano un must degli anni ’80.

 

 

 

 

 

 

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Vestiti fluo

Non venivano indossati solo per una serata in discoteca, ma anche nella vita diurna.

 

 

 

 

 

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Scalda muscoli

Indossati quasi sempre erano anche essi in colore neon

 

 

 

 

 

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A ognuna la propria gonna

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Qualche articolo fa, abbiamo letto come valorizzare le forme del nostro corpo con i capi di abbigliamento. Ma se il capo che vogliamo proprio indossare fosse una gonna?

Sappiamo, ormai, che il fisico tende a condizionare in modo decisivo la forma del tessuto. L’altezza, la vita e le diverse proporzioni sono tutte variabili da non sottovalutare per capire quale modello di gonna sia più adatto a noi.

Fisico a Mela
Come già letto, la parte superiore del corpo è più sottile mentre quella superiore è un po’ più rotondeggiante.
La gonna perfetta per chi ha questo tipo di corporatura è una gonna a vita alta e le balze, ciò tende a sottolineare un punto poco evidente: appunto la vita.
E’ da preferire corta per evidenziare le gambe e attirare l’attenzione su queste che, di solito, si presentano magre e sono il punto forza di questo tipo di fisico.

Fisico a rettangolo (o a banana)
Vita, fianchi e spalle della stessa larghezza sono la principale caratteristica di questo tipo di fisico.
Per dare risalto alle forme, è ottima una  minigonna aderente in modo da dare maggiore risalto alle curve http://cialisfrance24.com appena accennate.
Una fantasia a pois, ad esempio, attirerà l’attenzione su di essa e creerà l’illusione delle curve.

Fisico a Clessidra
Fisico tipico delle dive degli anni cinquanta, con curve al posto giusto e un punto vita ben definito. Per questo fisico è ideale una gonna a matita perché accompagna le curve assottigliando il volume delle cosce.

Fisico a pera
I fianchi sono la parte più larga del corpo, quindi, per valorizzare questo fisico, le gonne migliori sono quelle trapezoidali, con linea A.
Questo tipo di gonna evidenzia la vita e mimetizza i fianchi riducendo la larghezza con un effetto ottico.

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Leggere le etichette: simboli e significati

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Come abbiamo letto negli articoli precedenti, la cura dei capi passa soprattutto dal corretto lavaggio e dalla corretta asciugatura.

Oltre a seguire i nostri consigli è molto importante leggere le etichette che riportano le istruzioni da seguire per garantire una vita più lunga del capo.

I simboli riportati sulle etichette si presentano in questo ordine: Lavaggio, candeggio, stiratura, pulizia a secco, asciugatura (specifica per l’asciugatrice).

Ma come si leggono questi simboli? vediamo insieme.

Partiamo con i simboli per il lavaggio

a mano

Questo simbolo ci dice di lavare esclusivamente a mano, sciacquare normalmente, strizzare delicatamente

 

 

 

 

 

lavatrice

Questo, invece, indica che è possibile lavare in lavatrice alla temperatura massima indicata

Ecco le diverse temperature quando vanno usate:

30° per i colori delicati. Azione meccanica ridotta, risciacquo normale e centrifuga normale

40° per le magliette colorate e la biancheria con elastico. Azione meccanica ridotta, risciacquo normale e centrifuga normale

60° per le lenzuola colorate. Azione meccanica normale, risciacquo normale e centrifuga normale

95° lenzuola bianche. Azione meccanica, risciacquo e centrifuga normale

Qualche volta capita di vedere questo simbolo con uno o due trattini in basso.
Questi trattini indicano il tipo di programma

Nessuno Trattino: programma cotone (velocità massima). Azione meccanica, risciacquo e centrifuga tutto normale

Un TrattinoProgramma sintetici (velocità media). Azione meccanica ridotta, risciacquo a temperatura decrescente e centrifuga ridotta.

Due trattiniProgramma lana (velocità minima).

lavatrice-trattini

Non lavare Il capo con questo simbolo non può essere lavato

 

Questi sono i simboli per le indicazioni del lavaggio.
Adesso vediamo quelli per l’asciugatura.

E’ possibile asciugare il capo nell’asciugatrice quando troviamo questo simbolo

Aasciugatrice

Il punto che si nota al centro della figura, indica la temperatura massima.
Nessun Punto: nessuna restrizione di temperatura.

Un Punto: asciugatura a bassa temperatura (60° massimo)

Due Punti: Asciugatura normale

 

no asciugatriceQuando invece sull’etichetta c’è questo simbolo significa che non è possibile usare l’asciugatrice.

 

aria aperta

Questo simbolo indica che il capo va fatto asciugare all’aria aperta e la stiratura deve avvenire immediatamente dopo il lavaggio

 

gruccai

Questo, invece, riguarda sempre l’asciugatura e indica che il capo va fatto asciugare su una gruccia

 

pari

Ultimo simbolo che interessa l’asciugatura è questo ed indica che il capo va fatto asciugare pari

 

 

Adesso esaminiamo i simboli che riguardano la stiratura.

stiro

Questi simboli comunicano che è possibile usare il ferro da stiro. Normalmente al centro questo simbolo è accompagnato da uno o più punti.

Un punto: Stirare a ferro freddo (110°): acrilico, nylon, acetato.

Due punti: Stirare a ferro caldo (150°): poliestere, lana.

Tre punti: Stirare a ferro molto caldo (200°): cotone, lino.

No stiro

Questo, molto immediato nel significato, indica che il capo non può essere stirato, o, al più, stirare molto delicatamente (ad esempio: magliette stampate)

 

Passiamo alla pulizia professionale.

Professionale

Questo simbolo indica una pulizia di tipo professionale.
La lettera indica il tipo di lavaggio.

Vuoto oppure A Lavaggio a secco con tutti i tipi di solvente.

F Lavare a secco con solventi a base di petrolio del tipo solvente R113 e idrocarbonio (essenze minerali).

P Lavare a secco con i solventi abituali, a base di percloroetilene, di solvente R113 e di idrocarbonio (ma senza tricloroetilene).

W Lavare ad acqua ma senza prodotti.

I trattini sotto i simboli indicano le restrizioni:

restrizioni P

Un trattino Riduzione del lavaggio (quantità d’acqua, sollecitazioni meccaniche, temperatura dell’acqua, temperatura dell’asciugatura).

Due trattini Forte riduzione del lavaggio (quantità d’acqua, sollecitazioni meccaniche, temperatura dell’acqua, temperatura dell’asciugatura).

No secco

Non lavare a secco

 

 

no acquaNon lavare ad acqua



Bene, ora passiamo ai simboli del candeggio

CadneggioQuesto simbolo indica che il capo può essere candeggiato

 

 

no candeggioal contrario, questo ci avverte che non si può candeggiare




Altri consigli utili:

Per tutti i tessuti:

– se possibile, evita le alte temperature

– se l’etichetta lo permette, è preferibile un lavaggio in lavatrice piuttosto che a mano

– i vestiti, quando fatti asciugare al sole, si infeltriscono più facilmente

– meglio scegliere  agenti sbiancanti piuttosto che la candeggina perché questa attacca le fibre

– gli abiti foderati vanno sempre lavati a secco

– la lana si restringe se lavata in acqua troppo calda e si deforma se viene appesa

– il cotone si stira facilmente e deve essere lavato separatamente quando è colorato

– la seta non sopporta né acqua calda né centrifuga e dev’essere lavata a secco

– la lana, la seta, i tessuti che perdono il colore e i capi che comportano elementi metallici e in cuoio non devono mai essere lasciati in ammollo.